Il programma viene in mente a Igor Righetti
dopo un forte attacco di emicrania. Parlare di argomenti, anche se ostici, con
un linguaggio comprensibile a tutti, utilizzando l’ironia, una sana dose di
cattiveria e creatività senza mai scendere a compromessi con l’intelligenza,
lasciando da parte la volgarità e la banalità è il manifesto de “Il
ComuniCattivo - Perché l’ignoranza fa più male della cattiveria”, pluridecorato
programma intergenerazionale di infotainment (informazione e intrattenimento)
dedicato al mondo dell’informazione e della comunicazione in tutte le sue forme
e linguaggi in onda su Radio 1 Rai da giugno 2003. La trasmissione, la prima di
infotainment di Radio 1, si caratterizza per il taglio veloce, il linguaggio
privo di barocchismi ma di immediata ricezione, l’esposizione di personaggi e
di situazioni originali. La sorpresa, l’imprevisto, l’inconsueto, il fare
informazione all’anglosassone, i giochi di parole con gli ospiti, la freschezza
e la spontaneità portano l’ascoltatore che ormai ama definirsi “ComuniCattivo”
a seguire la trasmissione divenuta ormai di culto che ha portato tanti giovani
ascoltatori alla radio ammiraglia Rai.
Ci sono
anche altri aspetti che “Il ComuniCattivo” segue con molta attenzione. Il
ritmo, per esempio, che deve essere adeguato a ciò che si dice per evitare
effetti soporiferi, la velocità del linguaggio, così apprezzata dai giovani,
abituati ai messaggi ultraveloci delle nuove tecnologie e a interagire. Ed è
proprio in considerazione dell’evoluzione del modo di parlare che Igor Righetti
ha ideato questo primo programma radiofonico sui linguaggi della comunicazione
che sono tanti quanti sono i media che li producono, i soggetti a cui sono
diretti e gli scopi per cui vengono elaborati.
“Il
ComuniCattivo” è un progetto crossmediale, diffuso cioè attraverso più mezzi di
comunicazione (radio, tv, Internet, editoria, carta stampata, audiolibri)
seguito da un pubblico variegato di giovani e adulti. Al “ComuniCattivo” gli
ascoltatori non vengono suddivisi per target, ma per stili di vita. Un
cinquantenne di oggi non ha nulla a che vedere con un suo coetaneo di dieci o
venti anni fa. La trasmissione è divenuta ormai un vero e proprio marchio
riconosciuto dal grande pubblico e si caratterizza per il linguaggio creativo e
ironico con cui analizza temi complessi senza mai scendere a compromessi con il
buon gusto. In ciascuna puntata viene analizzato un argomento spesso attraverso
la formula del talk-show radiofonico con più ospiti di pareri diversi che
interagiscono tra loro.
Sotto
il tiro delle domande comunicattive passano ministri della Repubblica e
industriali, artisti e giornalisti, letterati e scienziati.
“Il ComuniCattivo”
innova il linguaggio radiofonico mettendo in risalto le grandi trasformazioni
dell’Italia che cambia portando alla luce mediatica attività curiose e
bizzarre, i nuovi linguaggi giovanili, i nuovi media, le strategie di
comunicazione innovative e tradizionali italiane ed estere, vincenti e
perdenti. Il programma spiega i meccanismi che regolano il mondo
dell’informazione e della comunicazione, aiuta a comunicare in maniera efficace
in ogni situazione a livello personale e professionale, dà voce a tutti coloro
che hanno qualcosa di interessante da dire senza selezionare in base
all’appartenenza partitica ma in base all’intelligenza dei singoli.
Ogni
edizione del programma è diversa da quella precedente in quanto segue o
anticipa l'evoluzione della società, ma mantiene inalterate le caratteristiche
e la linea editoriale e lo fa attraverso la formula che invita a non prendersi
troppo sul serio, a dare spazio alla fantasia e all’ottimismo perché essere
tristi e seriosi non vuol dire essere intelligenti e colti.
“Il
ComuniCattivo” non si ferma mai, sempre pronto a recepire e a proporre
l’attualità, alla continua ricerca della buona e della cattiva comunicazione.
Non manca la satira politica e sociale.
Il
programma è pensato per suscitare interesse e per coinvolgere gli ascoltatori
in modo interattivo con la proposizione di temi ad ampio respiro culturale e,
spesso, inusuali e si avvale anche degli interventi di personaggi e persone
qualunque che hanno in comune qualcosa di originale da dire.
Inoltre,
l’interazione con gli ascoltatori è garantita attraverso il sito del programma
dove possono anche essere scaricate in podcast le puntate della trasmissione,
gli sms, le e-mail, il numero verde e la segreteria telefonica in cui i
‘ComuniCattivi” possono lasciare i propri pensieri che vengono mandati in onda.
“’Il
ComuniCattivo’ rappresenta una terapia di gruppo radiofonica - dice Igor
Righetti - che aiuta gli ascoltatori, dopo una lunga giornata di lavoro o di
studio, a evitare l’assunzione di tranquillanti e ansiolitici, a espellere i
radicali liberi, a sdrammatizzare e a non somatizzare le tante schifezze che ci
circondano, che leggiamo o che sentiamo sui media. In Italia c’è crisi di idee
in quanto la realtà supera la fantasia, ma al ‘ComuniCattivo’ non soffriamo di
stipsi creativa”.